ANCORA UNA PUNTATA DELLA RUBRICA "PARLIAMO CON..."
5 DOMANDE SARANNO POSTE AD ADDETTI AI LAVORI ED ESPERTI DEL CALCIO GIOVANILE SIA NEI MEDIA, SIA NEI SETTORI TECNICI.
L'intervista è dedicata al mister Stefano Scovacricchi, preparatore dei portieri nel Settore Giovanile S.S. Lazio. Un prezioso contributo su opinioni e metodologie per un ruolo così importante.
FC: Da quanto tempo alleni e raccontaci un breve profilo sportivo-biografico?
SS: Mi occupo della preparazione dei portieri dalla stagione 2001-2002, dopo aver deciso di abbandonare il calcio giocato per una serie di infortuni avuto nel corso della carriera calcistica, ho subito accettato l’incarico di Preparatore dei portieri nella società del mio quartiere, il Pian due Torri. Mi sono stati assegnati un gruppo di bambini che si avvicinavamo al ruolo del portiere per la prima volta, ho cercato di trasmettere ciò che avevo imparato dai miei Preparatori, è stata una esperienza fantastica, con molti di loro ci si sente ancora adesso. Fin da subito ho capito che questa era la mia professione ma volevo dare una mia impronta a tutta la seduta di allenamento, cercavo qualcosa di diverso, volevo che oltre ad allenarsi tecnicamente ed a sviluppare le capacità coordinative, riuscissero in primo luogo a divertirsi. Nel mio piccolo ho cercato di cambiare qualcosa, ho cercato sempre il confronto con altri preparatori perché solo dal confronto ognuno di noi può migliorare. Al termine della stagione il portiere Pedrazzini Federico è stato acquistato dal Perugia Calcio e per una società piccola di quartiere è stata una Grande soddisfazione.. Dopo questa fantastica stagione sono stato chiamato da una squadra di eccellenza laziale la Romana Gas dove sono stato per due stagioni, successivamente sono passato alla us Boreale in promozione, dove oltre a seguire la prima squadra e la Juniores sono stato il Responsabile dell’area portieri. Dalla stagione 2008-2009 sono passato alla Società Sportiva Lazio dove insieme ad altri preparatori mi occupo della crescita dei portieri del settore giovanile.
FC: Come trovi stia cambiando il mondo del calcio giovanile? Sia tra le società dilettantistiche che nei palcoscenici professionistici?
SS: Il continuo cambiamento del calcio ha influenzato positivamente anche il cambiamento del settore giovanile, oggi a differenza del passato la maggior parte delle società puntano molto sul vivaio.Rispetto al passato oggi c’è più programmazione, esiste un’organizzazione diversa con figure specifiche molto preparate (Preparatori atletici qualificati) , Psicologi, Preparatori dei Portieri.Proprio questo ruolo che mi riguarda da vicino penso che negli ultimi 20 anni abbia avuto un cambiamento fortissimo.Nel passato non troppo lontano la figura del Preparatore non esisteva, il portiere prima si allenava per due ore con la squadra, poi quando ormai era stanchissimo, doveva continuare ad allenarsi un ultima mezzora con l’allenatore che scaricava in porta un centinaio di tiri.Oggi per fortuna è cambiato tutto, molti addetti ai lavori hanno compreso che il ruolo del portiere è un ruolo specifico e come tale deve essere preparato,il Preparatore dei portieri cura gli aspetti tecnici tattici, psicologici e condizionali del portiere stesso.Anche il palcoscenico dei dilettanti è cresciuto notevolmente , oggi le società sono molto organizzate , in particolare nella nostra regione troviamo società che sono organizzate allo stesso livello di molte squadre professionistiche.Ci sono società di livello dilettante che sono un vero e proprio serbatoio di calciatori per le società professionistiche.
FC: Tecnica, tattica, preparazione fisica e motivazione. Tra quali di questi settori trovi che ci siano più margini di crescita?
SS: Sicuramente uno degli aspetti che ha più margini di crescita è senza dubbio l’aspetto motivazionale. L’aspetto motivazionale incide per me nella stessa percentuale di un aspetto condizionale oppure di un aspetto tecnico. Immaginiamo di avere un portiere tecnicamente e atleticamente buono, ma con un aspetto motivazionale basso, la domenica il portiere ma anche il calciatore non avrebbe un rendimento alto. Anche durante le sedute di allenamento, questo aspetto incide notevolmente nell’’esecuzione del gesto tecnico. A differenza di un allenatore che deve gestire una squadra, il Preparatore dei portieri ha un rapporto più diretto e personalmente cura questo aspetto giorno dopo giorno.
FC: Quanto sono importanti i tornei e quali altri metodologie di confronto ritieni opportuno sviluppare nel settore ? Convegni tra i tecnici, camp all'estero o altro?
Per un allenatore che vuole emergere ritengo sia necessario un continuo aggiornamento, la partecipazione ai convegni dove è possibile confrontarsi con altri tecnici e pertanto sperimentare nuove metodologie è alla base di tutto. Per noi allenatori/preparatori la scuola non finisce mai, sarebbe un grosso errore se pensassimo di sapere tutto. Come dicevamo il calcio è in continua evoluzione e cosi anche tutti gli aspetti che lo riguardano. Il confronto con gli altri tecnici è la base di una crescita professionale. Nel limite delle mie possibilità, mi piace molto partecipare a stage che vengono fatti in Italia dove ognuno di noi mette a disposizione ciò che sa e si confronta con le metodologie di altri preparatori.Mentre per la categoria degli allenatori questi incontri sono programmati direttamente dalla federazione, mi sembra una volta l’anno, per noi preparatori ancora non sono stati instituiti.Fortunatamente abbiamo delle associazioni esterne dove annualmente vengono organizzati stage di vario livello in varie parti dell’italia.Poterci confrontarci anche con colleghi esteri sarebbe ancora più interessante.
FC: Guardando in Italia quali altri settori giovanili ritieni all'avanguardia e perché? All'estero invece?
In Italia ci sono molte società che investono sul settore giovanile perché hanno capito l’importanza del contenimento dei costi.In particolare le squadre di seconda fascia tendono molto spesso ad inserire giovani bravi e lanciarli nel calcio che conta.Le Grandi società del calcio di serie A invece preferiscono ancora prendere uno sconosciuto all’estero invece di dare fiducia ad un giovane del vivaio.Se pensiamo al ruolo specifico dei portieri il dopo Buffon sarà un problema, in Italia ci sono molti bravi portieri ma non fenomeni come lui.Purtroppo la maggior parte delle squadre punta su dei giovani stranieri sconosciuti che nel giro di un paio di anni arrivano in nazionale.Questo ci fa capire come i nostri Preparatori siano professionalmente molto preparati rispetto all’estero, e allora la domanda mi viene spontanea, perché non si lavora con il prodotto nostrano?I vivai italiani che in questi ultimi anni sono riusciti a tirar fuori più giovani sono senza dubbio Atalanta ed Empoli.Per quanto riguarda l’estero visti gli ultimi risultati, il settore giovanile più importante è senza dubbio la cantera spagnola del Barcellona , visto che la prima squadra gioca con 8/11 del proprio vivaio.
Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio.
Jorge Luis Borges
venerdì 24 gennaio 2014
mercoledì 15 gennaio 2014
domenica 5 gennaio 2014
venerdì 27 dicembre 2013
PARLIAMO CON...MASSIMO TANZILLO - GENERAZIONE DI TALENTI
PRIMA PUNTATA DELLA RUBRICA "PARLIAMO CON..."
5 DOMANDE SARANNO POSTE AD ADDETTI AI LAVORI ED ESPERTI DEL CALCIO GIOVANILE SIA NEI MEDIA, SIA NEI SETTORI TECNICI.
L'intervista è dedicata all'ideatore-creatore di GT e, usando le sue parole, capo osservatore della Ro.An. Football Management (www.roanfm.com sito in costruzione in questi giorni) procura sportiva emergente in Italia.
FC: Quanto tempo fa e come è nata l'idea alla base di GENERAZIONE DI TALENTI?
MT: Dare la possibilità a tutti quei "calciofili" come me di avere un portale dove informarsi su la quasi totalità dei "craque" in giro per il mondo. Nasce tutto quindi da un'esigenza personale. Prima della creazione del nostro forum ufficiale, infatti, non vi era in giro per la rete nessun forum, blog o sito dedicato appositamente al calcio giovanile con un occhio di riguardo allo scouting e alle competizioni internazionali. Il blog è stato il passo successivo dopo aver riscosso un successo inaspettato (ancora oggi il forum è stabilmente nella top 50 della nota piattaforma forumfree.it).
5 DOMANDE SARANNO POSTE AD ADDETTI AI LAVORI ED ESPERTI DEL CALCIO GIOVANILE SIA NEI MEDIA, SIA NEI SETTORI TECNICI.
L'intervista è dedicata all'ideatore-creatore di GT e, usando le sue parole, capo osservatore della Ro.An. Football Management (www.roanfm.com sito in costruzione in questi giorni) procura sportiva emergente in Italia.
FC: Quanto tempo fa e come è nata l'idea alla base di GENERAZIONE DI TALENTI?
MT: Dare la possibilità a tutti quei "calciofili" come me di avere un portale dove informarsi su la quasi totalità dei "craque" in giro per il mondo. Nasce tutto quindi da un'esigenza personale. Prima della creazione del nostro forum ufficiale, infatti, non vi era in giro per la rete nessun forum, blog o sito dedicato appositamente al calcio giovanile con un occhio di riguardo allo scouting e alle competizioni internazionali. Il blog è stato il passo successivo dopo aver riscosso un successo inaspettato (ancora oggi il forum è stabilmente nella top 50 della nota piattaforma forumfree.it).
FC: Quali sono i riscontri che trovi tra gli addetti ai lavori? Sia in positivo che in negativo
MT: Con l'accrescere della visibilità (ricordiamo le molteplici collaborazioni illustri alcune su tutte con Gazzetta.it, Radio Sportiva e Goal.com) è cresciuta di pari passo la considerazione degli addetti ai lavori. Essendo anche io uno di essi (ricopro il ruolo di capo osservatore per la Roan Football Management) ho modo quotidianamente di saggiare "sul campo" la crescente considerazione e attendibilità che riscuotiamo tra le persone che di calcio ci vivono (DS e non solo). Mi preme ricordare come siano presenti nella nostra "famiglia" anche l'agente FIFA Massimiliano Capparoni e il telecronista di Eurosport Paolo Lanati che cura per noi la rubrica "Firma Prestigiosa" . La competenza dei nostri redattori è alla base del nostro successo.
FC: Come trovi stia cambiando il mondo del calcio giovanile? Sia tra le società dilettantistiche che nei palcoscenici professionistici?
MT: Rimango tra i confini nazionali per raccontare la mutazione in atto. Spinti dai cattivi risultati degli ultimi anni e dei maggiori investimenti nel settore si sta tentando di acquisire una dimensione diversa, dove il giovane diventa una risorsa da valorizzare al meglio in un periodo di crisi come quello attuale. Il ciclo andrebbe chiuso affidando a questi maggiore fiducia nel momento più importante della carriera di un calciatore ossia l'approdo nel calcio che conta. Bisogna far giocare prima e più spesso i giovani più meritevoli e non lasciarli troppo tempo nelle squadre giovanili.
FC: Tecnica, tattica, preparazione fisica e motivazione. Tra quali di questi settori trovi che ci siano più margini di crescita?
MT: In ugual modo in tutte e quattro. Tenderei a sottolineare come il lato "motivazionale" e più in generale la personalità e il carattere di un giocatore stia diventando sempre più importante nel calcio moderno. Troppo spesso vediamo veri e propri gioiellini incapaci di esprimersi ad alti livelli schiacciati sotto al peso delle responsabilità e pressioni, delle famiglie in primis. Allo stesso modo gli addetti ai lavori dovrebbero saper lavorare sui talenti (vere e proprie "pietre grezze") e incrementare i margini di miglioramento del giovane in tutti e quattro i settori, non cercando già il "diamante perfetto". Un calciatore smette di migliorare solo quando appende le scarpe al chiodo.
FC: Guardando in Italia quali settori giovanili ritieni all'avanguardia e perché? All'estero invece?
MT: Personalmente ho un debole per l'Udinese. La famiglia Pozzo insegna a tutta l'Italia il giusto modo di fare scouting, valorizzare nel modo giusto i potenziali campioni e a questo associa risultati sportivi incredibili della prima squadra e una situazione economica invidiabile. Per quanto riguarda i vivai come non citare quelli della Roma, Atalanta, Genoa (El Shaarawy è il talento più cristallino sfornato negli utlimi 10 anni in Italia). Milan, Inter e Juventus, invece, raccolgono il meglio in giro grazie al loro potere economico. Infine mi auguro vivamente che il "mio Napoli" inizi ad investire seriamente sul settore giovanile con la creazione della tanta pubblicizzata "scugnizzeria", sono anni ormai che i talenti del maggiore bacino italiano di campioncini si ditribuiscono lontano dalla Campania.
mercoledì 18 dicembre 2013
SCUOLA CALCIO TEDESCA 4
IN QUESTO VIDEO UN ESERCIZIO INTITOLATO LUFTLINIE - LINEA D'ARIA - DOVE L'OBIETTIVO STA NEL CALCIARE LA PALLA TRA I DUE NASTRI LEGATI AI PALI DELLA PORTA. SVILUPPA PRECISIONE ED E' UTILE PER IMPARARE A RAFFINARE IL CALCIO
giovedì 12 dicembre 2013
giovedì 14 novembre 2013
ARSENAL ACADEMY
VIDEO DI UNA PARTE DI ALLENAMENTO DEI RAGAZZI UNDER 13 DELLA SCUOLA ARSENAL, TRA PALLEGGIO E PARTITA SI NOTA UNA SPECIALE ATTENZIONE AI MOVIMENTI E ALLA FANTASIA DEI RAGAZZI
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