Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio.
Jorge Luis Borges
domenica 5 gennaio 2014
venerdì 27 dicembre 2013
PARLIAMO CON...MASSIMO TANZILLO - GENERAZIONE DI TALENTI
PRIMA PUNTATA DELLA RUBRICA "PARLIAMO CON..."
5 DOMANDE SARANNO POSTE AD ADDETTI AI LAVORI ED ESPERTI DEL CALCIO GIOVANILE SIA NEI MEDIA, SIA NEI SETTORI TECNICI.
L'intervista è dedicata all'ideatore-creatore di GT e, usando le sue parole, capo osservatore della Ro.An. Football Management (www.roanfm.com sito in costruzione in questi giorni) procura sportiva emergente in Italia.
FC: Quanto tempo fa e come è nata l'idea alla base di GENERAZIONE DI TALENTI?
MT: Dare la possibilità a tutti quei "calciofili" come me di avere un portale dove informarsi su la quasi totalità dei "craque" in giro per il mondo. Nasce tutto quindi da un'esigenza personale. Prima della creazione del nostro forum ufficiale, infatti, non vi era in giro per la rete nessun forum, blog o sito dedicato appositamente al calcio giovanile con un occhio di riguardo allo scouting e alle competizioni internazionali. Il blog è stato il passo successivo dopo aver riscosso un successo inaspettato (ancora oggi il forum è stabilmente nella top 50 della nota piattaforma forumfree.it).
5 DOMANDE SARANNO POSTE AD ADDETTI AI LAVORI ED ESPERTI DEL CALCIO GIOVANILE SIA NEI MEDIA, SIA NEI SETTORI TECNICI.
L'intervista è dedicata all'ideatore-creatore di GT e, usando le sue parole, capo osservatore della Ro.An. Football Management (www.roanfm.com sito in costruzione in questi giorni) procura sportiva emergente in Italia.
FC: Quanto tempo fa e come è nata l'idea alla base di GENERAZIONE DI TALENTI?
MT: Dare la possibilità a tutti quei "calciofili" come me di avere un portale dove informarsi su la quasi totalità dei "craque" in giro per il mondo. Nasce tutto quindi da un'esigenza personale. Prima della creazione del nostro forum ufficiale, infatti, non vi era in giro per la rete nessun forum, blog o sito dedicato appositamente al calcio giovanile con un occhio di riguardo allo scouting e alle competizioni internazionali. Il blog è stato il passo successivo dopo aver riscosso un successo inaspettato (ancora oggi il forum è stabilmente nella top 50 della nota piattaforma forumfree.it).
FC: Quali sono i riscontri che trovi tra gli addetti ai lavori? Sia in positivo che in negativo
MT: Con l'accrescere della visibilità (ricordiamo le molteplici collaborazioni illustri alcune su tutte con Gazzetta.it, Radio Sportiva e Goal.com) è cresciuta di pari passo la considerazione degli addetti ai lavori. Essendo anche io uno di essi (ricopro il ruolo di capo osservatore per la Roan Football Management) ho modo quotidianamente di saggiare "sul campo" la crescente considerazione e attendibilità che riscuotiamo tra le persone che di calcio ci vivono (DS e non solo). Mi preme ricordare come siano presenti nella nostra "famiglia" anche l'agente FIFA Massimiliano Capparoni e il telecronista di Eurosport Paolo Lanati che cura per noi la rubrica "Firma Prestigiosa" . La competenza dei nostri redattori è alla base del nostro successo.
FC: Come trovi stia cambiando il mondo del calcio giovanile? Sia tra le società dilettantistiche che nei palcoscenici professionistici?
MT: Rimango tra i confini nazionali per raccontare la mutazione in atto. Spinti dai cattivi risultati degli ultimi anni e dei maggiori investimenti nel settore si sta tentando di acquisire una dimensione diversa, dove il giovane diventa una risorsa da valorizzare al meglio in un periodo di crisi come quello attuale. Il ciclo andrebbe chiuso affidando a questi maggiore fiducia nel momento più importante della carriera di un calciatore ossia l'approdo nel calcio che conta. Bisogna far giocare prima e più spesso i giovani più meritevoli e non lasciarli troppo tempo nelle squadre giovanili.
FC: Tecnica, tattica, preparazione fisica e motivazione. Tra quali di questi settori trovi che ci siano più margini di crescita?
MT: In ugual modo in tutte e quattro. Tenderei a sottolineare come il lato "motivazionale" e più in generale la personalità e il carattere di un giocatore stia diventando sempre più importante nel calcio moderno. Troppo spesso vediamo veri e propri gioiellini incapaci di esprimersi ad alti livelli schiacciati sotto al peso delle responsabilità e pressioni, delle famiglie in primis. Allo stesso modo gli addetti ai lavori dovrebbero saper lavorare sui talenti (vere e proprie "pietre grezze") e incrementare i margini di miglioramento del giovane in tutti e quattro i settori, non cercando già il "diamante perfetto". Un calciatore smette di migliorare solo quando appende le scarpe al chiodo.
FC: Guardando in Italia quali settori giovanili ritieni all'avanguardia e perché? All'estero invece?
MT: Personalmente ho un debole per l'Udinese. La famiglia Pozzo insegna a tutta l'Italia il giusto modo di fare scouting, valorizzare nel modo giusto i potenziali campioni e a questo associa risultati sportivi incredibili della prima squadra e una situazione economica invidiabile. Per quanto riguarda i vivai come non citare quelli della Roma, Atalanta, Genoa (El Shaarawy è il talento più cristallino sfornato negli utlimi 10 anni in Italia). Milan, Inter e Juventus, invece, raccolgono il meglio in giro grazie al loro potere economico. Infine mi auguro vivamente che il "mio Napoli" inizi ad investire seriamente sul settore giovanile con la creazione della tanta pubblicizzata "scugnizzeria", sono anni ormai che i talenti del maggiore bacino italiano di campioncini si ditribuiscono lontano dalla Campania.
mercoledì 18 dicembre 2013
SCUOLA CALCIO TEDESCA 4
IN QUESTO VIDEO UN ESERCIZIO INTITOLATO LUFTLINIE - LINEA D'ARIA - DOVE L'OBIETTIVO STA NEL CALCIARE LA PALLA TRA I DUE NASTRI LEGATI AI PALI DELLA PORTA. SVILUPPA PRECISIONE ED E' UTILE PER IMPARARE A RAFFINARE IL CALCIO
giovedì 12 dicembre 2013
giovedì 14 novembre 2013
ARSENAL ACADEMY
VIDEO DI UNA PARTE DI ALLENAMENTO DEI RAGAZZI UNDER 13 DELLA SCUOLA ARSENAL, TRA PALLEGGIO E PARTITA SI NOTA UNA SPECIALE ATTENZIONE AI MOVIMENTI E ALLA FANTASIA DEI RAGAZZI
lunedì 4 novembre 2013
PARLIAMO CON... MARCONI E ZANGRANDI - HELLAS VERONA
QUINDICESIMA PUNTATA DELLA RUBRICA "PARLIAMO CON..."
5 DOMANDE SARANNO POSTE AD ADDETTI AI LAVORI ED ESPERTI DEL CALCIO GIOVANILE SIA NEI MEDIA, SIA NEI SETTORI TECNICI.
L'intervista è dedicata a Andrea Marconi e Tommaso Zangrandi, misters della squadra Esordienti Hellas Verona. Due bravi allenatori, ma soprattutto due ragazzi che cercano la crescita dei ragazzi in ambito sia sociale, sia sportivo.
FC: Da quanto tempo allenate e raccontateci un breve profilo sportivo-biografico
AM: La mia esperienza da giocatore inizia ad 8 anni nella squadra del mio paese, dove ho militato per tutta la carriera, fino a 25 anni quando ho smesso, anche per problemi di salute. Ho iniziato ad allenare a 16 anni nel settore giovanile del Pescantina San Lorenzo, occupandomi prima come istruttore poi come coordinatore, della Scuola Calcio e delle categorie Pulcini ed Esordienti. Nel 2007 sono passato al Castelnuovosandrà, società calcistica più accreditata sulla sponda veronese del Lago di Garda, dove ho allenato per due stagioni nella categoria Giovanissimi e come istruttore nella Scuola Calcio. Tre stagioni fa sono passato all’Hellas Verona, dove mi occupo attualmente della categoria Esordienti a 11.
TZ: Ho iniziato a giocare a calcio fin da piccolo per poi cambiare e sperimentare altre discipline sportive (atletica,baseball) ritornando in seguito a praticare il calcio dilettantistico in diverse società fino alla maggiore età. La mia esperienza da allenatore è iniziata a 18 anni in una società provinciale con una squadra di Pulcini. Questa esperienza è durata 3 anni in cui ho svolto il ruolo di allenatore di Pulcini ed Esordienti. Successivamente, nell’estate del 2009, sono entrato nell’Hellas Verona con il duplice incarico di 2° allenatore agli Allievi Nazionali e agli Esordienti a 9. Quell’anno è stato il primo in cui ho conosciuto e collaborato con Andrea. Tuttora ci occupiamo della categoria degli Esordienti a 11.
FC: Come trovate stia cambiando il mondo del calcio giovanile? Sia tra le società dilettantistiche che nei palcoscenici professionistici?
AM: Cambiamenti grossi non c’è né sono stati, sicuramente i passi avanti sono stati pochi sia nell’ambito professionistico che dilettantistico. Sui settori giovanili si investe sempre meno e le eccezioni sono rare. Si è abbassata l’età del reclutamento dei giovani nelle società calcistiche ma questo non ha portato a miglioramenti nella qualità del lavoro.
TZ: In generale si lavora troppo per il risultato, dimenticando la crescita individuale, tecnica e umana dei ragazzi.
FC: Tecnica, tattica, preparazione fisica e motivazione. Tra quali di questi settori trovate che ci siano più margini di crescita?
AM - TZ: Per quanto riguarda la nostra realtà (Verona e provincia) dal punto di vista fisico/motorio il lavoro sul campo si è alzato qualitativamente. La nuova figura professionale universitaria creata dalla Facoltà di Scienze Motorie è utile per lavorare meglio sugli aspetti motori. Il lavoro sulla tecnica invece andrebbe incrementato, rispettando tempi d’apprendimento e modalità d’insegnamento. Per quanto riguarda la tattica troviamo corretto che, nell’attività di base, ci si concentri maggiormente sulla tattica individuale (smarcamento, dribbling, ecc...) per creare ragazzi più completi e preparati e per uno sviluppo graduale.
FC: Quanto sono importanti i tornei e quali altri metodologie di confronto ritenete opportuno sviluppare nel settore ? Convegni tra i tecnici, camp all'estero o altro?
AM - TZ: Il confronto è fondamentale con qualsiasi realtà. Sarebbe utile, a nostro avviso, poter rapportarsi anche con altre scuole di pensiero... anche all’estero. Importante sarebbe sia il confronto diretto (tornei) che visite/trasferte nei settori giovanili fuori dall’Italia.
FC: Guardando in Italia quali altri settori giovanili ritenete all'avanguardia e perché? All'estero invece?
AM - TZ: Sulla base della nostra esperienza i settori giovanili che riteniamo più accreditati sia per “materiale umano” (dirigenti, allenatori, ragazzi) sia per quanto riguarda le strutture (campi/impianti d’allenamento) sono: Atalanta, Padova, Milan e Monza mentre per l’estero: Ajax e Barcellona. Un saluto a tutti e Forza Hellas Verona
5 DOMANDE SARANNO POSTE AD ADDETTI AI LAVORI ED ESPERTI DEL CALCIO GIOVANILE SIA NEI MEDIA, SIA NEI SETTORI TECNICI.
L'intervista è dedicata a Andrea Marconi e Tommaso Zangrandi, misters della squadra Esordienti Hellas Verona. Due bravi allenatori, ma soprattutto due ragazzi che cercano la crescita dei ragazzi in ambito sia sociale, sia sportivo.
FC: Da quanto tempo allenate e raccontateci un breve profilo sportivo-biografico
AM: La mia esperienza da giocatore inizia ad 8 anni nella squadra del mio paese, dove ho militato per tutta la carriera, fino a 25 anni quando ho smesso, anche per problemi di salute. Ho iniziato ad allenare a 16 anni nel settore giovanile del Pescantina San Lorenzo, occupandomi prima come istruttore poi come coordinatore, della Scuola Calcio e delle categorie Pulcini ed Esordienti. Nel 2007 sono passato al Castelnuovosandrà, società calcistica più accreditata sulla sponda veronese del Lago di Garda, dove ho allenato per due stagioni nella categoria Giovanissimi e come istruttore nella Scuola Calcio. Tre stagioni fa sono passato all’Hellas Verona, dove mi occupo attualmente della categoria Esordienti a 11.
TZ: Ho iniziato a giocare a calcio fin da piccolo per poi cambiare e sperimentare altre discipline sportive (atletica,baseball) ritornando in seguito a praticare il calcio dilettantistico in diverse società fino alla maggiore età. La mia esperienza da allenatore è iniziata a 18 anni in una società provinciale con una squadra di Pulcini. Questa esperienza è durata 3 anni in cui ho svolto il ruolo di allenatore di Pulcini ed Esordienti. Successivamente, nell’estate del 2009, sono entrato nell’Hellas Verona con il duplice incarico di 2° allenatore agli Allievi Nazionali e agli Esordienti a 9. Quell’anno è stato il primo in cui ho conosciuto e collaborato con Andrea. Tuttora ci occupiamo della categoria degli Esordienti a 11.
FC: Come trovate stia cambiando il mondo del calcio giovanile? Sia tra le società dilettantistiche che nei palcoscenici professionistici?
AM: Cambiamenti grossi non c’è né sono stati, sicuramente i passi avanti sono stati pochi sia nell’ambito professionistico che dilettantistico. Sui settori giovanili si investe sempre meno e le eccezioni sono rare. Si è abbassata l’età del reclutamento dei giovani nelle società calcistiche ma questo non ha portato a miglioramenti nella qualità del lavoro.
TZ: In generale si lavora troppo per il risultato, dimenticando la crescita individuale, tecnica e umana dei ragazzi.
FC: Tecnica, tattica, preparazione fisica e motivazione. Tra quali di questi settori trovate che ci siano più margini di crescita?
AM - TZ: Per quanto riguarda la nostra realtà (Verona e provincia) dal punto di vista fisico/motorio il lavoro sul campo si è alzato qualitativamente. La nuova figura professionale universitaria creata dalla Facoltà di Scienze Motorie è utile per lavorare meglio sugli aspetti motori. Il lavoro sulla tecnica invece andrebbe incrementato, rispettando tempi d’apprendimento e modalità d’insegnamento. Per quanto riguarda la tattica troviamo corretto che, nell’attività di base, ci si concentri maggiormente sulla tattica individuale (smarcamento, dribbling, ecc...) per creare ragazzi più completi e preparati e per uno sviluppo graduale.
FC: Quanto sono importanti i tornei e quali altri metodologie di confronto ritenete opportuno sviluppare nel settore ? Convegni tra i tecnici, camp all'estero o altro?
AM - TZ: Il confronto è fondamentale con qualsiasi realtà. Sarebbe utile, a nostro avviso, poter rapportarsi anche con altre scuole di pensiero... anche all’estero. Importante sarebbe sia il confronto diretto (tornei) che visite/trasferte nei settori giovanili fuori dall’Italia.
FC: Guardando in Italia quali altri settori giovanili ritenete all'avanguardia e perché? All'estero invece?
AM - TZ: Sulla base della nostra esperienza i settori giovanili che riteniamo più accreditati sia per “materiale umano” (dirigenti, allenatori, ragazzi) sia per quanto riguarda le strutture (campi/impianti d’allenamento) sono: Atalanta, Padova, Milan e Monza mentre per l’estero: Ajax e Barcellona. Un saluto a tutti e Forza Hellas Verona
sabato 3 agosto 2013
AJAX ACADEMY - PULCINI
IN QUESTA ESERCITAZIONE SINGOLA SI SVILUPPANO VARI TEST DI CONDUZIONE, TIRO E FINTA IN REGIME DI VELOCITA'. IL BAMBINO HA 7 ANNI ED E' IN COMPAGNIA DEL SUO PERSONAL TRAINER
Iscriviti a:
Post (Atom)

